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Bando Progetto: “ESTERNI SCESPIRIANI”

Compagnia Katzenmacher/ EAR Teatro Vittorio Emanuele di Messina

PROGETTO “ESTERNI SCESPIRIANI”

LABORATORIO GRATUITO SU SELEZIONE

Rivolto ad attori e allievi attori. Un seminario di formazione condotto da Alfonso Santagata, figura chiave del teatro italiano per la ricerca scespiriana e l’instancabile inseguimento delle ombre dei personaggi più estremi del teatro, da quelli di Shakespeare a quelli di Büchner, di Fassbinder, di Eduardo.

La Compagnia Katzenmacher, in collaborazione con l’E.A.R. “Teatro Vittorio Emanuele” di Messina, seleziona attori e allievi attori. Obiettivo è la costituzione di due gruppi che parteciperanno a due distinti momenti del lavoro, il primo gruppo seguirà il seminario nei giorni 24,24 e 26 settembre 2015, il secondo gruppo nei giorni 27,28 e 29 settembre 2015. Il 30 settembre 2015 verranno comunicati i nomi finali di coloro i quali parteciperanno al prosieguo del Progetto secondo il seguente calendario: 3,4 e 5 ottobre 2015 allestimento dello spettacolo “Esterni scespiriani”, con debutto il 6 ottobre e repliche il 7 e l’8 presso l’ Ex Arena Sea Flight di Torre Faro.

COME PARTECIPARE

Inviare una mail a laugiacobbe@libero.it indicando i propri dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita, numero di telefono e mail) entro e non oltre le ore 12:00 di mercoledì 23 settembre 2015. Si verrà contattati per partecipare al laboratorio che si svolgerà alla Sala Laudamo di Messina dal 24 al 29 settembre 2015 con il seguente orario: 17:00/21:00.

Note: La partecipazione al progetto è gratuita . Per i partecipanti agli spettacoli non è prevista alcuna retribuzione .

PROGETTO “ESTERNI SCESPIRIANI”
Presentazione di Alfonso Santagata

“Ormai sono anni che incontro attori: i seminari sono il pretesto per entrare in relazione con energie umane che hanno concezioni del mondo diverse, che affrontano percorsi della propria memoria inseguendo ombre di creature destinate al teatro.

E’ necessario far circolare mondi e tensioni diverse. Come se l’utopia fosse quella di rifondare un nuovo pubblico, una nuova sensibilità. I sentimenti sovrani: la follia, così come l’amore, l’odio, la gelosia, la guerra sono grandi elementi drammatici, densi di segni indecifrabili e affascinanti, capaci di provocare e rendere necessaria l’energia inconscia e oscura che ognuno ha dentro di sé; energia indispensabile al lavoro di chi agisce e si mostra. Continuo a pensare al teatro come a un’arena di scontro e d’incontro e non come a un luogo rappacificato col mondo. Se i materiali devono nascere dalla realtà senza avere la presunzione di esser un cronista del proprio tempo il come/teatro deve avere sempre la sua visione anarchica dell’essere e del suo dissolversi”.