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Concerto G. Albanese

Concerto G. Albanese

musiche di Liszt e Schumann

direttore Bruno Cinquegrani

pianista Giuseppe Albanese

Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele

produzione E.A.R. Teatro di Messina
in collaborazione con la Filarmonica Laudamo

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Programma

F. Liszt: Concerto n. 1 in mi bemolle maggiore per pf e orch.
               Concerto n. 2 in la maggiore per pf e orch.

R. Schumann: Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 97 “Renana”

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Giuseppe Abanese, pianoforte
Tra i più richiesti pianisti della sua generazione, Giuseppe Albanese debutta nel 2014 su etichetta Deutsche Grammophon con un concept album dal titolo “Fantasia”,  con musiche di Beethoven, Schubert e Schumann. Segue nel 2015 il suo secondo album DG “Après une lecture de Liszt”, interamente dedicato al compositore ungherese. Nel marzo 2016 Decca Classics inserisce nel box con l’opera omnia di Bartók in 32 cd la sua registrazione (in prima mondiale) del brano “Valtozatok” (Variazioni).
Invitato per recital e concerti con orchestra da autorevoli ribalte internazionali quali – tra gli altri – il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York; l’Auditorium Amijai di Buenos Aires; il Cenart di Mexico City; la Konzerthaus di Berlino; la Laeisz Halle di Amburgo; la Philharmonie di Essen; il Mozarteum di Salisburgo; St. Martin in the Fields e la Steinway Hall di Londra; la Salle Cortot di Parigi; la Filarmonica di San Pietroburgo; la Filharmonia Narodowa di Varsavia; la Filarmonica Slovena di Lubiana; la Gulbenkian di Lisbona, ha collaborato con direttori del calibro di Christian Arming, John Axelrod, Frédéric Chaslin, James Conlon, Lawrence Foster, Will Humburg, Dmitri Jurowski, Julian Kovatchev, Alain Lombard, Nicola Luisotti, Othmar Maga, Fabio Mastrangelo, Henrik Nanasi, Anton Nanut, Tomas Netopil, Daniel Oren, George Pehlivanian, Donato Renzetti, Alexander Sladkowsky, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Michel Tabachnik, Jeffrey Tate, Jurai Valcuha, Jonathan Webb ecc.
Tra i festival, di particolare rilievo gli inviti al Winter Arts Square di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo, al Castleton di Lorin Maazel (USA), all’Internazionale di Brescia e Bergamo e al MiTo SettembreMusica, alla Biennale Musica di Venezia, oltre al Mittlefest, il Tiroler Festspiele di Erl, il Festival di Colmar, En Blanco y Negro di Mexico City, il Festival di Sintra (Portogallo), il Tongyeong Festival (Corea).
In Italia ha suonato per tutte le più importanti stagioni concertistiche (incluse quelle dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e della RAI di Torino) e in tutti i più importanti teatri.
Negli ultimi tempi il Mº Albanese si è distinto per essere stato invitato a suonare in ben undici delle tredici Fondazioni Liriche italiane: il Petruzzelli di Bari, il Comunale di Bologna, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Carlo Felice di Genova, il Teatro San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo, il Teatro dell’Opera di Roma, il Verdi di Trieste, la Fenice di Venezia, l’Arena di Verona.
Prima di “Fantasia” e “Après une lecture de Liszt”, Albanese ha riscosso singolare successo con il CD monografico con musiche di Debussy pubblicato a gennaio 2012 per il mensile “Amadeus” in occasione dell’anniversario dei 150 anni della nascita del compositore francese. Il suo CD “1900 – Yearbooks of 20th Century Piano, dedicato all’anno solare 1900 e contenente musiche di Skrjabin, Szymanowski, MacDowell e la prima registrazione assoluta delle Variazioni di Bartók è stato recensito come CD del mese dal mensile Suonare News e 5 stelle sia nel giudizio tecnico che artistico dal mensile Amadeus.
Già “Premio Venezia” 1997 (assegnato all’unanimità da una giuria presieduta dal Mº Roman Vlad) e Premio speciale per la miglior esecuzione dell’opera contemporanea al “Busoni” di Bolzano, Albanese vince nel 2003 il primo premio al “Vendome Prize” (presidente di giuria Sir Jeffrey Tate) con finali a Londra e Lisbona: un evento definito da Le Figaro “il concorso più prestigioso del mondo attuale”.
Albanese è laureato in Filosofia col massimo dei voti e la lode (con dignità di stampa della tesi sull’Estetica di Liszt nelle “Années de Pèlerinage”) ed a soli 25 anni è stato docente a contratto di “Metodologia della comunicazione musicale” presso l’Università di Messina. Insegna attualmente Pianoforte al Conservatorio “Tartini” di Trieste.

Bruno Cinquegrani, direttore
Già Direttore Associato della Los Angeles Opera e Direttore Associato dell’Orchestra Sinfonica della Crimea, ha studiato Pianoforte e Composizione a Napoli e Direzione d’Orchestra e di Coro a Mannheim, Germania.
Si è perfezionato poi in Direzione d’Orchestra con David Zinman, vincendo una borsa di studio all’Aspen Music Festival and School in Colorado, Stati Uniti, dove ha frequentato anche un Masterclass con James Levine. Durante il Festival ha diretto concerti alla Harris Hall e B. Bayer Music Tent.
Nel giugno 2013 ha iniziato la sua collaborazione con la “ Fundacja Forma”, Varsavia, e l’Orchestra Nazionale della Polonia per i concerti e le registrazioni della musica di Andrzey Kurylewicz. Gli eventi si tengono presso la Sala da Concerti Nazionale di Varsavia durante il Festival “Andrzey Kurylewicz Music Days”.
Durante la stagione 2012/13 ha fatto il suo esordio operistico al Teatro San Carlo di Napoli con Il Campanello. Nelle precedenti stagioni ha debuttato con Traviata al Teatro Bunka Kaikan di Tokio durante la sua prima tournée in Giappone, con Lucia di Lammermoor alla Seattle Opera, con Cenerentola all’Aspen Music Festival , e con Elisir d’amore all’ Opera Holland Park di Londra con la City of London Sinfonia.
Ulteriori produzioni includono Marino Faliero e Traviata al Bergamo Musica Festival, W Gianni Schicchi al Teatro Massimo di Palermo, Lucia di Lammermoor al Teatro Comunale di Bologna, Lucrezia Borgia al Teatro Verdi di Sassari e Falstaff per la tourne’ dell’ NSO in Inghilterra.
Nell’aprile 2011 la casa discografica NAXOS ha pubblicato in CD e DVD, distribuzione mondiale , la sua rappresentazione dal vivo dell’opera Marino Faliero di Donizetti , eseguita al Bergamo Musica Festival.
Bruno Cinquegrani ha collaborato con cantanti quali Placido Domingo, Thomas Allen, Mariella Devia, Ruggero Raimondi, Paolo Gavanelli, Alexandra Kurzak, Ana Maria Martinez, Patricia Racette, Stefano Secco, Saimir Pirgu, Francesco Meli,
Stephen Costello, Willkiam Burden, e registi come Woody Allen e Elijah Moshinsky.
Avendo occupato la Posizione di Direttore Associato dell’Orchestra Sinfonica della Crimea, Bruno Cinquegrani è un esperto direttore sinfonico. In due stagione ha diretto in Crimea più di cinquanta concerti con composizioni, tra gli altri, di Mozart, Beethoven, Bruckner, Tchaikovsky, Sibelius, Moussorgsky, Mendelssohn, Schumann, Strawinsky e Strauss.
Ulteriori concerti includono programmi con l’Orchestra del Teatro di San Carlo, con l’Orchestra Nazionale della Polonia, con i Belgrade Philharmonic , e con l’Orchestra Nationale dell’Ukraina.
Nel 2007 ha iniziato la sua collaborazione con James Conlon. Con lui ha lavorato al Simon Boccanegra all’Opera Bastille, al Falstaff al Teatro Comunale di Bologna, al Gianni Schicchi , Elisir d’Amore , Simon Boccanegra , I due Foscari e Cenerentola alla Los Angeles Opera, dove nel giugno 2013 ha terminato il suo incarico come Direttore Associato.
Ha inoltre collaborato con David Zinman e Julius Rudel a Madama Butterfly e Traviata all ‘Aspen Music Festival, con Renato Palumbo e Maurizio Benini al Rigoletto alla Royal Opera House, con Muhai Tang a Turandot al Teatro Nazionale di Helsinki, con David Parry alla Gazza Ladra al Garsington Festival e con Frieder Bernius alle registrazioni di Didone e di Vologeso per la casa discografica Orfeo.
Nel gennaio 2012 Bruno Cinquegrani è invitato dal Domingo – Thornton Young Artist Program presso l’Opera di Los Angeles a dare seminari ai giovani artisti sull’interpretazione del repertorio italiano.

 

Programmazione

08 marzo 2020 ore 18:00

 

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