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La libertà di essere folle

La libertà di essere folle

di Titti Mazza

regia di Fabio La Rosa

 

Lo spettacolo “la libertà di essere folle” scritto da Titti Mazza con la Regia di Fabio La  Rosa , è il risultato di un percorso laboratoriale fondato sul teatro emozionale, promosso da “i Giovani del Pirandello” e  coordinato dallo stesso “La Rosa”, caratterizzato dall’integrazione spontanea e completa tra ragazzi diversamente abili, operatori del settore e allievi del dipartimento Cospecs dell’università di Messina.
Uno spettacolo e una regia fondati sul corpo che domina il palco divenendo spesso scenografia, sulla coordinazione di movimenti, sul ritmo e sul dominio dello spazio, concetti teatrali fondamentali.
Nel racconto delle varie “follie” gli attori saranno ora protagonisti, ora scenografia di corpi, rappresentando di volta in volta: i sogni, gli incubi, i desideri e i ricordi di ciascun personaggio , per un volo pindarico dell’anima oltre l’emozione, al di là di ciò che “superficialmente” si definisce follia ma che in realtà è solo “genialità” .
Il disegno registico si dipana come una ragnatela tessuta dall’aracne -follia creando un atmosfera onirica e a volte surreale che incornicia la costruzione corale della performance, strutturata sul rapporto ben equilibrato tra gruppo e individualità in un’integrazione di linguaggi spesso non verbali  attraverso l’uso appropriato di mimica e gestualità.
Il gruppo si muove in una scenografia essenziale, scarna e creata via via con l’utilizzo immaginativo di semplici oggetti che efficacemente evocano elementi della dura vita all’interno dei manicomi e i pericoli di una solitudine incompresa, acquistando ritmo progressivamente grazie all’ impiego di interventi coreografici ben sottolineati da una scelta musicale idonea e suggestiva.
Gli attori sono denudati della loro dignità, coperti da camici grigi pregni di malinconia, sguardi silenti sulla scena vuota, schegge di una memoria impazzita, burattini legati a fili di farmaci che bloccano emozioni e cancellano sogni ,tra ricordi struggenti e vitali composizioni.
“Je suis folle” riecheggia sul palcoscenico …come un urlo del cuore… perché a volte la follia è l’unico modo per sopravvivere al dolore!

 

L’associazione, nata nel 2010 da un’idea di Titti Mazza, ha lo scopo di promuovere iniziative formative ma anche artistiche e culturali in un percorso di integrazione di soggetti abili e diversamente abili all’interno del tessuto sociale. Il Laboratorio teatrale dell’Associazione, condotto dal regista Fabio La Rosa, è un progetto che realizza e porta avanti obiettivi difficilmente realizzabili in situazioni quotidiane, sul palco, invece, l’integrazione avviene in maniera naturale. Il costo del biglietto da acquistare direttamente al Teatro Vittorio Emanuele è pari a 10 euro, per gli studenti dell’Ateneo il costo del biglietto è ridotto a 5 euro. L’associazione collabora con l’Ateneo peloritano, tra l’altro, per la progettazione di iniziative didattiche rivolte sia agli studenti che agli associati de “I Giovani di Pirandello”, e nella programmazione di attività laboratoriali, stage e attività teatrali.

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Costo del biglietto:
Platea e I Ordine Palchi € 20,00; I Galleria e II Ordine Palchi € 10,00; II Galleria € 5,00

 

Programmazione

Dal 05 dicembre 2020
al 06 dicembre 2020
 

5 dicembre 2020, ore 21:00

6 dicembre 2020, ore 17:30

 

Biglietti

Acquistabile solo al Botteghino.