
adattamento e regia Daniele Gonciaruk
dall’omonimo romanzo di Gesualdo Bufalino
Pubblicato in Italia da Bompiani. Published by arrangement with The Italian Literary Agency
con il patrocinio della Fondazione Gesualdo Bufalino
con Daniele Gonciaruk, Angelo Centorrino, Federico Pandolfino, Alessandro Santoro, Moreno Pio Mondì, Sergio Foscarini, Eugenio Meo
architettura musicale Daniele Gonciaruk
scenografo collaboratore Domenico Giunta
aiuto regia e fonica Mariarita Adronaco
assistente alla regia Mariangela Pizzo
assistente costumista Rosalba Orlando
costruzione scene a cura del Laboratorio di scenografia del Liceo Artistico “Ernesto Basile”
si ringraziano per la collaborazione i docenti Antonio Ciancio, Patrizia Donato, Carmelo Geraci
registrazioni audio Patrick Fisichella
In una sola notte, l’ultima della loro vita, quattro prigionieri accettano la sfida del governatore del carcere in cui sono detenuti: raccontare ciascuno il momento in cui si sono sentiti (o creduti) più felici, in cambio di una confessione che potrebbe salvarli. Nasce così una struttura narrativa degna del Decameron e delle Mille e una notte.
Le menzogne della notte non è solo un libro sulla morte: è un libro contro la morte, che celebra il potere salvifico (e ingannatore) della letteratura. In un’epoca in cui la verità sembra diventata merce rara, Bufalino ci ricorda che la menzogna letteraria può essere più vera della verità stessa.
A trent’anni dalla sua scomparsa, rileggere in chiave teatrale questo romanzo significa riscoprire il valore immenso di Gesualdo Bufalino: il maestro che ha saputo trasformare il provincialismo siciliano in cosmopolitismo dello spirito, regalando alla letteratura italiana alcune delle pagine più belle, più amare e più luminose del secondo Novecento.
Portare in scena Le Menzogne della Notte non è stato solo adattare un romanzo, ma allestire un processo. La barocca e sofisticata scrittura di Bufalino è stata una sfida durata svariati mesi e la strada intrapresa è stata quella di strappare questa favola nera dal suo tempo letterario per conficcarla, infine, nel cuore del Novecento, con rimandi temporali che ne amplificano l’universalità del messaggio e dei significati.
Qui, quattro condannati, non aspettano la morte: la sfidano, armati dell’unica cosa che gli resta: la menzogna. Le loro storie diventano l’ultimo campo di battaglia.
Ma il patibolo non è solo sul palco. In questa notte senza sonno ne riposo, le luci si accenderanno anche sulla platea, la quarta parete crollerà, e agli spettatori, verrà chiesto di non essere solo testimoni, ma giudici. Saranno chiamati a pesare, su una bilancia antica, la viltà e l’eroismo. A scegliere chi tradisce per vivere e chi muore per un’ideale.
Questo spettacolo è un interrogatorio mascherato da racconto, un gioco mortale che trasforma la prigione in uno specchio. E quando il sipario calerà, la vera domanda non sarà più chi di loro ha mentito, ma a quale maschera – di vittima o di carnefice, di eroe o di burocrate – voi affiderete il vostro domani.
Orario spettacoli e turni abbonati
Data - 16-10-2026
Orario - 21:00
Data - 17-10-2026
Orario - 21:00
Data - 18-10-2026
Orario - 17:30

